Sans un Mot

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Chi viaggia regolarmente conosce bene il temibile momento della sosta. Il viaggio comincia con lo spostamento verso l’aeroporto. Poi rimani in attesa, lungo una linea, circondato dal rumore, spintonato e affrettato con i nervi già messi a dura prova. Sistemato al tuo posto, il pasto sul vassoio, un film sul tuo schermo personale o una chiacchierata con il vicino… Qualunque sia il tuo rituale, fai quello che puoi, pensando alle prossime poche ore, nel disagio del mondo in cui ti trovi. Infine arrivi, ma non è la fine del viaggio, è solo la sosta. Ancora una volta, sei di fretta, controllando i tabelloni e vagabondando da un luogo all’altro. Stressato o annoiato, stai solo pensando ad una cosa, mentre attraversi i saloni: tornare a casa!

In questi grandi saloni, sempre lo stesso ambiente. La gente parla lingue diverse, le rotte attraversano incessantemente i reciproci continenti. Gli aeroporti sembrano non dormire mai. Le ore non contano, il cibo è lo stesso ovunque, sei in una bolla senza tempo. L’unica cosa che importa è il conto alla rovescia per la tua destinazione. Qualcuno digita sul proprio cellulare cercando una rete, altri hanno l’aspetto stanco. Alcuni osano chiudere un occhio o leggono un quotidiano con notizie senz’anima. Il tempo passa. E poi… Conosci l’espressione “un angelo di passaggio”? Non ricordo il suo viso, ma era di fretta. Ha stordito tutti nella sala d’attesa semplicemente indossando QUEL profumo.

Improvvisamente l’intera sala diventa tranquilla ed io mi ritrovo divertito nell’osservare che tutti si guardano intorno, cercando di capire l’origine di quel profumo. Quello che ancor più mi diverte, è che catturo un imbarazzato uomo d’affari reimmergersi nel suo articolo, un altro che mi strizza l’occhio o quella donna che sorride e alza gli occhi. Poi il rumore ritorna, l’angelo è passato…
Non ho nessuna idea di che profumo fosse. Ma l’immagine rimane in me, mi ossessiona e sogno un profumo che abbia lo stesso impatto. Ecco come ho iniziato a scrivere la storia di quello che diventerà il mio nuovo grande profumo chypre fiorito à la français. Senza parole.

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Note di testa: pepe rosa, mandarino italiano
Note di cuore: rosa, ylang-ylang, ribes nero, vaniglia, violetta, iris
Note di fondo: muschio, muschio bianco, note legnose dolci

Marchio Jovoy
Misura 50ml

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