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Stephane Humbert Lucas – Panthea Iris

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Stephane Humbert Lucas – Panthea Iris

“Lasciati attirare silenziosamente dalla strana attrazione di ciò che ami davvero. Non ti porterà fuori strada”. – Rumi

Non è strano che siamo sempre in qualche modo attirati ed attratti dall’Altro, dall’ignoto, da qualcosa di molto lontano; ne siamo magnetizzati ed attratti più che da quello che è vicino a noi. Qualcosa di molto lontano, qualcosa sopra di noi, ci spinge. Viviamo in un mondo pieno di persone straordinarie, siano esse persone del passato, del presente o del futuro. E la speranza, o qualunque tipo di fede – la fede nel potere, la fede nella bellezza… La fede è la forza trainante dell’Altro, i capi tribù, i patriarchi, le teste incoronate – gli uomini sopra di noi che ci fanno sognare.

Un sogno è un trionfo dell’immaginazione, un richiamo a qualcosa di ultraterreno. Un sogno potrebbe essere un intrigo, una ricerca per un momento di chiarimento della bellezza.

SHL ha sintetizzato qualcosa di lontano e onirico in un concetto di profumo – una collezione di seducenti fragranze basate su rare essenze che sono intrise di personaggi accattivanti, folklore mediorientale e il mistero della lunga storia.

Il nuovo capitolo di questo libro inizia con la storia di PANTHEA IRIS – una creatura straordinariamente divina, un messaggero di buone notizie sotto forma di arcobaleno, una scoperta rara che fa meravigliare. L’arcobaleno funge anche da simbolo di pace e serenità, visto dopo un temporale quando il sole irrompe tra le nuvole e il nuovo sentimento di speranza tocca il cuore.

Questa creatura dal sangue blu, con un sorriso e gli occhi splendenti, può essere individuata tra le nuvole scure del cielo blu di Prussia… È quasi irraggiungibile, intoccabile ma percepibile ed influente. Lei è indimenticabile.

La preziosità dell’Iris, uno degli ingredienti più costosi in profumeria, richiede pazienza e controllo, richiede il bisogno e il desiderio di essere delicati in tutti i sensi. Come un tocco di un prezioso tessuto di seta portato dall’Oriente, e percepito come un dono di Dio, questo profumo è la massima espressione della divinità.

Perdersi nell’oggetto della meraviglia potrebbe essere possibile attraverso un senso dell’olfatto, e potrebbe essere l’esperienza più bella che si possa mai avere… potrebbe essere qui, lì o dall’altra parte dell’arcobaleno.

Panthea Iris – Il Prodotto

          

Articolo scritto da Julia Ahtijainen – The Frankly Speaking – Tradotto da Essenses

Goldfield & Banks – Velvet Splendour

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Goldfield & Banks – Velvet Splendour

L’aggettivo indigeno si riferisce a qualcosa originario o che accade in maniera naturale in un luogo particolare. Questo posto in particolare potrebbe essere l’Australia, e i suoi ingredienti nativi potrebbero raccontare una storia mai sentita prima.

Il padre fondatore della paleontologia, Georges Cuvier, un naturalista e zoologo francese una volta disse: “I monumenti più splendidi che l’arte abbia mai eretto sono in onore dell’ornitologia”… ci vuole un po’ di tempo per volare dall’Europa verso l’Australia e ricercare e comprendere i suoi diversi territori, estrarre gli ingredienti più rari, fondere i profumi più squisiti, annusare e catturare la preziosa essenza di quella terra.

Richiede anche un esploratore amante dell’avventura, dall’anima curiosa per esplorare e conquistare il lato selvaggio del continente: le vaste coste blu, le fitte foreste e i deserti polverosi apparentemente senza fine. Il primo sbarco conosciuto in Australia fu fatto da un navigatore olandese Willem Janszoon nel 1606. Più tardi nello stesso anno, l’esploratore spagnolo Luís Vaz de Torres navigò e segnò sulla mappa le isole dello Stretto di Torres. Esplorare qualcosa significa anche assumersi la responsabilità di dare una definizione ad esso, la responsabilità di una concettualizzazione. GOLDFIELD & BANKS concettualizza l’Australia attraverso l’olfatto. Il marchio cattura ogni colore delle diverse parti del terreno, studia ed estrae l’essenza di ogni corteccia, foglia, fiore e seme… Per descrivere e parlare della terra attraverso l’odore.

La fragranza di quest’anno ha un odore morbido, tenero come tocco. VELVET SPLENDOUR è una delicata esplosione del passato. Il liquido della fragranza riflette il colore dell’Acacia pycnantha – il fiore nazionale dell’Australia, meglio conosciuto in altre parti del mondo come mimosa, una pianta con delicate foglie simili a felci e fiori gialli. Il nome del genere vegetale deriva dalla mimosa spagnola, che è la forma femminile dell’aggettivo spagnolo mimoso che significa “coccolone”. Questo fiore è sensibile al tatto, e la pianta più conosciuta di quel genere è la Mimosa pudica, conosciuta in inglese come “non mi toccare“.

Il tocco ha un potere segreto; trasmette il messaggio in un istante, proprio come l’odore. Un tocco può essere sorprendente, può essere atteso, può essere scortese o gentile… Ma la cosa più importante è che ognuno di noi desidera essere toccato… Mentalmente, fisicamente, spiritualmente, desideriamo stima e attenzioni, desideriamo vicinanza comprensione Perché cos’è la vita senza una persona cara? Senza le sue braccia intorno a noi? Senza il suo odore accanto a noi? Sia l’olfatto che il tatto, sono legati all’intimità, alla fragilità. Sia l’olfatto che il tatto richiedono un certo tipo di apertura, un rischio assunto per ricevere.

Velvet Splendor utilizza il fiore della Mimosa australiana, una specie di mimosa carnosa e selvatica, un odore più insolito per la tavolozza europea. Qui, il tocco timido e polveroso di mimosa acquisisce più carattere e conduce alla scoperta di una versione australiana inaspettatamente diretta.

Velvet Splendour – Il Prodotto

Articolo scritto da Julia Ahtijainen – The Frankly Speaking – Tradotto da Essenses